Progetti  

L’isola che c’e  - Onlus  -  Progetti in corso

  Se piango...ascoltami

Esploriamo il nostro corpo....

Il diritto di essere ascoltati....

Facciamo che............

Progetto : se piango..ascoltami

 Relazione descrittiva dell’attività

 Il gruppo di progetto è composto da :

Isa Ruffilli, pediatra referente del progetto, Clede Maria Garavini psicologa e Vice Presidente dell’Associazione, Lucina Nicoli pediatra e Consigliere dell’Associazione delegata al progetto, Valeria Arbizzani ginecologa, Elena Montenegro psicologa del Centro specialistico dell’AUSL di Bologna “Il Faro”,Loretta Michelini presidente Ass.mondo Donna, Irina Biafore counsellor  per  Ass.Mondo Donna.

 

La prima fase ha visto la realizzazione del testo della brochure e della  parte grafica e si sono formalizzate le richieste di collaborazioni e i contatti opportuni e necessari  con le Aziende sanitarie  di Bologna per i punti-nascita e  coi Pediatri di Libera scelta. E’ in fase di attivazione la collaborazione con  il punto-nascita del S.Orsola

Successivamente si  è passati alla fase di stampa del materiale informativo  e alle  traduzioni  in  4 lingue straniere  (due in più del previsto).

 Poi è iniziata la distribuzione dei depliants in italiano, arabo, francese, cinese e inglese; il lavoro è stato ben accolto delle ostetriche dei punti nascita del Maggiore e di Porretta T. che stanno fornendo una collaborazione  molto significativa per la diffusione sistematica  del materiale.

 

Il progetto è stato presentato alla Consulta delle Ass.familiari del Comune di Bologna e poi pubblicato su Metafamilia ,  periodico online dell’Osservatorio delle famiglie . E’ stato  illustrato anche ai pediatri di libera scelta; con questi professionisti è opportuno rafforzare il lavoro comune e la  condivisione degli obiettivi.

 E’ prevista anche la somministrazione di un  questionario sulle conoscenze in tema di pianto . Le mamme intervistate verranno ricontattate  telefonicamente dopo 1/2  mesi per il follow-up.

 In collaborazione con Ass.Mondo Donna  sono stati organizzati incontri con le donne in situazione di disagio sociale  accolte nelle strutture dell’Associazione.

 


 

^ Laboratorio Esperienziale

Esploriamo il nostro corpo e le nostre emozioni

Premessa

Il maltrattamento nelle sue diverse forme di violenza fisica, sessuale, psicologica subita e/o assistita, rappresenta per il bambino un evento gravemente traumatico che altera e distorce la percezione del sé e la qualità delle relazioni e compromette il suo sviluppo in maniera profonda. Da queste premesse è nata l’idea di sviluppare un laboratorio di terapia del gioco rivolto a adolescenti e preadolescenti che hanno subito traumi di varia natura e di varia gravità.

Obiettivi e finalità

Ciò che è “ricordato” dell’abuso, in particolare di quanto è avvenuto in uno stadio pre-verbale, è ritrovato attraverso la “memoria del corpo”, spesso sotto forma di sintomi somatici, sensazioni corporee e sentimenti, tensioni muscolari e movimenti divenuti abituali. Applicare il “processo corporeo” permette di far luce su tali problemi e di assistere coloro che hanno subito l’abuso, nel percorso di guarigione dai loro traumi corporei.

Strutturazione e durata dell’intervento

20 incontri di 2 ore ciascuno con frequenza quindicinale con i ragazzi più gli incontri con i servizi invianti e con i genitori

A chi è rivolto

Preadolescenti e adolescenti, in numero di 10- 12, in età dagli 11 ai 14 anni, in carico ai Servizi sociosanitari della provincia di Bologna.

Monitoraggio e verifica del progetto

A cura del Centro Specialistico Il Faro, del consiglio direttivo e del comitato tecnicoscientifico de L’Isola che c è .

Il progetto è finanziato dall’Associazione Margherita-Onlus di Bologna (www.associazionemargherita.org) e da donatori privati.

* Tutti i progetti sono condotti da personale altamente specializzato e qualificato con specifica competenza

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Progetto :  Il diritto di essere ascoltati, accolti e protetti: buone prassi per l’ascolto del minore vittima di abuso/maltrattamento:

La letteratura ha ampiamente studiato le principali fonti di stress che il minore vittima di abuso sessuale deve affrontare nel procedimento giudiziario, suggerendo la necessità di un’adeguata preparazione preliminare all’esperienza processuale, al fine di consentirgli una partecipazione informata e quindi consapevole.

Il progetto ha come obiettivo principale quello di:

> comunicare e insegnare al bambino cosa può succedere, come, quando, con chi avrà a che fare, facilitandolo nella comprensione, per quanto possibile, dei termini legali.

> fornire al bambino un adeguato supporto emotivo durante il difficile percorso giudiziario. A tal fine, nell’ambito del progetto, si è provveduto alla realizzazione del seguente materiale informativo:

* E DOPO COSA SUCCEDE? Il manuale dei ragazzi. Opuscolo informativo contenente le prime possibili e più importanti domande che possono farsi i ragazzi coinvolti nel percorso giudiziario, rispetto alle quali si è cercato di articolare adeguate risposte.

* E DOPO COSA SUCCEDE? Consigli per i genitori. Opuscolo contenente una serie di informazioni utili a conoscere meglio il sistema giudiziario, alcune risposte alle preoccupazioni più diffuse e alle domande che più comunemente i genitori si pongono in queste situazioni.

* E DOPO COSA SUCCEDE? Consigli per gli operatori. Opuscolo contenente alcuni suggerimenti rivolti alle forze dell’ordine, agli insegnanti, ai servizi sociali, ai medici, ai magistrati, ai consulenti tecnici d’ufficio in merito ai comportamenti auspicabili.

Il progetto è stato realizzato grazie ai contributi stanziati da Coop Adriatica nell’ambito di C’entro anch’io - biennio 2010-2011(www.e-coop.it.), iniziativa per la promozione e il sostegno di progetti di solidarietà sul territorio per l’inclusione sociale.

 

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Facciamo che… Laboratorio di Teatro–Intervento per il disagio minorile

Premessa

Il fenomeno degli abusi e dei maltrattamenti è spesso percepito come lontano, minimizzato, negando alle vittime la possibilità e la capacità di esprimere e raccontare il dolore e la vergogna provati.

Partendo da questo presupposto si è pensato di sviluppare un percorso di “teatro - intervento” che dia ai bambini e alle bambine alcuni strumenti, linguaggi e spazi per potersi scoprire e reinventare: un’attività relazionale che può avere sia finalità strettamente esperienziali, sia obiettivi terapeutici e riabilitativi e che, per quanto riguarda l’aspetto artistico, abbraccia il filone del teatro di ricerca dell’ultimo trentennio del secolo scorso, con particolare attenzione al teatro sociale.

Obiettivi e Finalità

Il laboratorio “teatro – intervento” si prefigge l’obiettivo di aiutare i bambini e i preadolescenti, attraverso lo strumento del linguaggio teatrale, a imparare l’arte di narrare storie, capaci di elaborare immagini efficaci contro le immagini interiori negative, spesso inenarrabili. Quest’esperienza attiva l’autocura: si affrontano i “lupi nel bosco” per camminare più forti nel mondo.

A chi è rivolto

Il laboratorio “teatro – intervento” è rivolto a minori in età scolare dai 7 ai 10 anni. È organizzato in un Gruppo Infanzia di 8-12 bambini in carico ai servizi sociosanitari della provincia di Bologna

Articolazione e durata

Il laboratorio “teatro – intervento” ha una durata biennale per un totale di 100 ore. E’ prevista la realizzazione di due spettacoli aperti al pubblico.

Monitoraggio e verifica del progetto

A cura del Centro spec. Il Faro,del consiglio direttivo e del comitato tecnico-scientifico de L’Isola che c’è .

Il progetto è finanziato da donatori privati.

 

DVD realizzati in corso di progetti (disponibili su richiesta) ora anche su YOUTUBE   (istruzioni)