Obiettivi

                     

FINALITA'

 

dallo Statuto* :
…..L’Associazione si propone esclusivamente finalità di solidarietà sociale, mediante lo svolgimento di
attività di prevenzione e di supporto nei confronti di bambini e adolescenti vittime di abuso e di
maltrattamento ( abuso sessuale, violenza fisica e psicologica, trascuratezza , esposizione a violenza
familiare ) e delle loro famiglie, al fine di fornire loro un concreto sostegno psicologico, medico,
giuridico, sociale ed educativo e, ove occorra, materiale al fine di garantire la prevenzione, la diagnosi
precoce, la cura e il superamento dei danni derivanti dalla violenza ricevuta.


 

Linee d’indirizzo 2009-2010 per le attività della Onlus L’isola che c’è

 Premessa

La realizzazione degli obiettivi previsti nello statuto dell’Isola che c’è si è avviata in un momento in cui la società è scossa da importanti  mutamenti di politica sociale, economica e culturale.

Questi mutamenti stanno modificando le conquiste degli ultimi quarant’anni in merito alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura del danno riguardante la popolazione infantile e adolescenziale. Il rischio è di annullare progressivamente i  modelli assistenziali basati sul riconoscimento degli individui come portatori di diritti, e quindi del diritto alla salute, per sostituirli con modelli basati su concetti astratti di efficacia ed efficienza, che mascherano lo scarso interesse per i problemi reali delle persone più deboli, cancellandone in primis  la dignità.

Questi cambiamenti possono governare e modificare non in meglio i comportamenti d’istituzioni e cittadini, compromettendo l’efficacia degli sforzi generosi, che da molti anni hanno svolto, in posizione di aiuto, verso i più deboli.

 

Aree d’intervento prioritarie :

Si  individuano come prioritarie alcune aree d’intervento in cui  affermare i valori etici di aiuto e realizzare buone pratiche di intervento.

 - Azioni di sostegno psicologico, medico, giuridico, sociale per  superare i danni subiti: azioni che possano integrare gli interventi dei servizi o che coprano le zone grigie dove i servizi non arrivano, proposte di nuovi interventi e/o per target particolari, a sostegno delle azioni dei servizi pubblici sociali e sanitari.

- Studi, ricerche e buone pratiche d’intervento :  I dati italiani sono scarsi ,   occorre conoscere che cosa esiste già, quali soggetti sono attivi in Regione, in Italia, all’estero , al  fine  essere di supporto ai centri di documentazione dei servizi e alle azioni di prevenzione ed inoltre avviare collaborazioni  con AUSl e Università per la realizzazione di ricerche specifiche.

- Azioni di prevenzione : in collaborazione con le istituzioni pubbliche ad es.: erogazione di risorse per attività formative, incontri con cittadini sulla salute dell’infanzia e sulla
prevenzione del maltrattamento, pubblicazione di materiale divulgativo-educativo da diffondere attraverso i servizi sociali, sanitari (neuropsichiatria, servizi di salute mentale e
tossicodipendenze, consultori familiari, ambulatori pediatrici) e educativi (scuole, quartieri).

- Azioni terapeutiche e riparative, da realizzare con interventi valutabili, riproducibili e sperimentati: laboratori per minori o genitori, gruppi per lo sviluppo dell’auto-efficacia per genitori e adolescenti, gruppi guidati di auto-aiuto.